Soluzioni su misura per ogni esigenza Offriamo una gamma completa di servizi pensati per accompagnare il cliente in ogni fase del processo, dall’analisi iniziale fino alla realizzazione e ottimizzazione del progetto. Grazie a un team multidisciplinare, siamo in grado di adattare ogni servizio alle esigenze specifiche del cliente, garantendo puntualità, competenza e trasparenza in ogni fase del lavoro.
Esperienza trasversale in diversi ambiti produttivi Operiamo con successo in numerosi settori, offrendo soluzioni mirate che rispondono alle esigenze specifiche di ogni ambito. La nostra capacità di adattamento ci consente di collaborare sia con grandi realtà industriali, che piccole e medie imprese locali. Il nostro approccio, infatti, si basa sulla conoscenza approfondita del contesto in cui operano i nostri clienti.
In ITEC, crediamo che l’innovazione e l’eccellenza siano la chiave per costruire un futuro migliore. Siamo una realtà dinamica e in continua evoluzione, impegnata nella certificazione di standard di qualità nei settori tecnologici, educativi e professionali.
In questa sezione del nostro sito, troverete una panoramica aggiornata sulle novità, gli sviluppi e gli approfondimenti riguardanti il mondo delle certificazioni. Qui potrete accedere a una vasta gamma di contenuti informativi, tra cui articoli, comunicati e notizie relative a normative e standard del settore.
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Home » VERIFICHE PERIODICHE DI IMPIANTI DI MESSA A TERRA
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Le verifiche periodiche su impianti di messa a terra, impianti di captazione fulmini e impianti elettrici installati in luoghi con pericolo di esplosione, rivestono un ruolo essenziale nel garantire la sicurezza dei lavoratori e la prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro.
Queste ispezioni cogenti, che possono essere eseguite esclusivamente da Organismi di Ispezione di tipo A, consentono di:
Un impianto o un dispositivo non conforme non funzionante può rappresentare un grave pericolo per i lavoratori e mettere a rischio la continuità operativa dell’azienda in caso di malfunzionamento. Per questo motivo è fondamentale pianificare ed eseguire le verifiche con regolarità, affidandole a personale competente, in linea con quanto previsto dalle normative vigenti.
Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell’impianto elettrico, nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ai sensi del DPR 462/01 ogni 5 anni, ad esclusione degli impianti installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio (MA.R.C.I.) per i quali la periodicità è biennale.
Il criterio con cui si determina la periodicità delle verifiche risulta correlato alla tipologia dell’attività e alla tipologia di ambienti presenti.
In breve possiamo riassumere che le verifiche ai sensi del DPR 462/01 devono essere effettuate nelle seguenti modalità:
Le verifiche periodiche comprendono una serie di controlli documentali e tecnici mirati a garantire che impianti e attrezzature mantengano le condizioni di sicurezza e le prestazioni progettuali conformi alle normative.
Queste attività sono fondamentali per prevenire malfunzionamenti, ridurre i rischi operativi e tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori:
Per gli impianti di messa a terra, ad esempio, prima di procedere con le prove e le misure strumentali, viene eseguito un controllo documentale finalizzato a controllare la rispondenza degli elaborati progettuali con gli impianti effettivamente installati. Sinteticamente possiamo riassumere che i controlli documentali per gli impianti di messa a terra consistono nel verificare la presenza e/o la congruenza di:
In caso di mancanza del progetto e, soprattutto, della dichiarazione di conformità, dovrà essere presente la dichiarazione di rispondenza (DI.RI.) redatta da professionista abilitato iscritto all’albo professionale o da un responsabile tecnico di impresa installatrice nei casi previsti e meglio specificati nell’Art. 7 Comma 6 del DM 37/08 e s.m.i.
Dopo l’analisi documentale, si esegue un esame a vista sullo stato di installazione e corretta installazione degli impianti elettrici e di messa a terra, finalizzato a individuare segni di usura e/o danneggiamento dei vari componenti che compongono l’impianto in esame. Meticolosa attenzione viene posta sugli impianti installati in ambienti specifici, come ad esempio luoghi umidi, o particolarmente caldi, o ancora in zone in cui vengono svolte attività particolari (es: macchine con parti in movimento, macchinari che generano vibrazioni, ecc…) che possono usurare le componenti impiantistiche in maniera più significativa di altri.
Dopo l’esame a vista vengono eseguite le varie prove e le misure atte a verificare che le caratteristiche delle componenti installate garantiscano la sicurezza richiesta a seconda delle varie tipologie di impianti.
Di seguito un elenco delle varie verifiche e misure che vengono eseguite:
Per impianti distribuiti con sistema “TT”, quindi fondamentalmente in bassa tensione (tensioni di alimentazione < 1000V in c.a., quindi i classici impianti con tensione di alimentazione 230/400V), la misura della resistenza di terra può essere eseguita mediante il metodo del loop test, quindi da un nodo collettore di terra, o dai morsetti di terra nel quadro elettrico, o ancora direttamente da una presa a spina.
Per quanto riguarda gli impianti in media e alta tensione (sistema di distribuzione TN con tensioni di alimentazione > 1000V in c.a.) la misura della resistenza dell’impianto di messa a terra deve essere eseguita con il metodo volt-amperometrico, mediante l’infissione delle sonde di misura, ad una distanza idonea dall’impianto disperdente in esame. Questa misura denominata anche a tre o quattro punti è finalizzata a controllare il coordinamento delle protezioni nel caso di un guasto sull’impianto lato media/alta tensione.
Qualora detto coordinamento non sia garantito (sempre per gli impianti in AT), devono essere eseguite le misure delle tensioni di passo e di contatto (TC e TP).
Qualora si riscontri la presenza di linee di alimentazione sprovviste di protezione a corrente differenziale, è necessario eseguire la misura dell’impedenza dell’anello di guasto (Zs). Questa misura permette di verificare che i dispositivi a protezione magnetica (interruttori magnetotermici) installati a monte delle linee intervengano nei tempi previsti normativamente, in caso di guasto a terra sulla linea di bassa tensione. La misura viene eseguita nel punto più lontano dal dispositivo di protezione, dove l’impedenza di linea risulta più alta e non comporta l’intervento del dispositivo perché il coordinamento viene calcolato mediante i valori rilevati applicando la seguente formula (Uo/Zs<Ia).
Le verifiche periodiche non sono solo un obbligo normativo, ma un investimento concreto in termini di prevenzione, affidabilità e continuità operativa.
Evita le sanzioni ed effettua entro le scadenze la verifica del tuo impianto di messa a terra. Tieni al sicuro il tuo posto di lavoro con le verifiche periodiche.
Grazie al nostro scadenziario mensile di tutti gli impianti da noi verificati, potrai dimenticarti delle tue scadenze, penseremo noi a ricontattarti prima di ogni scadenza in maniera che tutti i tuoi impianti non restino mai senza verbale di verifica in corso di validità.
ITEC fornisce un verbale di ispezione completo che riporta tutte le misure e delle prove eseguite sull’impianto in esame.
I principali vantaggi dello scegliere ITEC per le verifiche periodiche sono:
Contattaci per maggiori informazioni, preventivi o per richiederci l’ispezione del tuo impianto: e.massaro@itec-cert.it
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